La sindrome emolitico uremica atipica si può presentare con una vaga sensazione di malessere generalizzato, spossatezza, irritabilità e letargia, che poi conducono al ricovero in ambito ospedaliero. Solitamente non sono presenti le scariche diarroiche intense di feci liquide e sangue, più caratteristiche della SEU tipica. Una corretta diagnosi nelle fasi iniziali della malattia è fondamentale, perché spesso questa tende a progredire in modo rapido. Inoltre si è visto che il nuovo farmaco usato per la SEU, eculizumab, è più efficace se usato precocemente.
I tre segni "classici" che quando presenti fanno sospettare una sindrome uremico emolitica sono:
Spesso nei casi di SEU atipica si possono trovare bassi valori agli esami del sangue di C3, un componente del sistema del complemento, sia durante la fase acuta della malattia sia nei mesi successivi. C3 risulta "consumato" per l'iperattivazione del sistema del complemento, condizione solitamente associata alla malattia.
La malattia può colpire tutti gli organi, anche se in una percentuale inferiore di casi rispetto al rene. In particolare l’organo più frequentemente coinvolto è il sistema nervoso centrale (30% circa dei pazienti), con manifestazioni come confusione mentale e crisi epilettiche, fino al coma. Nei casi più gravi ci può essere anche un coinvolgimento del sistema cardiocircolatorio e del cuore, ma anche del sistema gastrointestinale e della pelle (petecchie).
La SEU atipica è una patologia che tende a recidivare, soprattutto nel primo periodo dopo l’esordio e nei casi con una sottostante causa genetica. È quindi importante proseguire con regolari controlli dopo l'episodio acuto iniziale.
La SEU atipica deve essere sospettata in individui che presentino i tre elementi cardine della sindrome emolitico uremica (anemia emolitica, piastrinopenia e insufficienza renale). L’ipotesi si rafforza in caso di altri membri della famiglia con la stessa diagnosi e in caso di una recidiva di sindrome emolitico uremica dopo completa guarigione dal primo episodio.
Soprattutto nei bambini la distinzione fondamentale è tra SEU tipica, molto più frequente, e atipica. Nel primo caso solitamente la sintomatologia gastroenterica che precede la SEU è grave, con diarrea intensa, spesso anche con sangue. Anche la SEU atipica può essere preceduta da diarrea fino al 30-40% dei casi, ma di solito di minore gravità. È importante effettuare un esame colturale delle feci con ricerca di E. Coli produttore di tossina Shiga, una ricerca della tossina nelle feci ed eventualmente anche di particolari anticorpi verso l’E. Coli nel sangue. In Italia i campioni di feci vengono mandati per verifica a un laboratorio dedicato, nella maggior parte dei casi presso l'Istituto Superiore di Sanità. L'assenza di diarrea sanguinolenta, gli esami fecali negativi per l'Escherichia coli, l'andamento rapido e severo, solitamente con necessità dialitica, e gli elevati valori di pressione arteriosa, sono segni che orientano per una diagnosi di SEU atipica. Ci possono essere casi di SEU tipica più gravi, che necessitano di dialisi, ma di solito per un breve periodo di tempo.
Nel paziente adulto un coinvolgimento prevalente del sistema nervoso centrale rispetto al rene fa invece sospettare una porpora trombotica trombocitopenica; è quindi utile all’esordio effettuare un dosaggio di ADAMTS13 e di autoanticorpi contro ADAMTS13 per escludere questa patologia molto simile alla SEU.
È inoltre importante capire se la SEU può essere secondaria a un’altra patologia, per esempio a malattie autoimmuni, o se è scatenata da un farmaco. Quindi è fondamentale valutare attentamente l’anamnesi e fare accertamenti per identificare queste cause.
Per tutti i casi di sospetta SEU atipica c’è l’indicazione ad effettuare uno screening genetico completo per i geni noti correlati.